Ottobre, Mese della Spina Bifida?

Ottobre, Mese della Spina Bifida? Da diverso tempo, ormai, Ottobre è il mese scelto per informare, approfondire e presentare un momento di confronto sugli aspetti medici, sociali e psicologici relativi alla Spina Bifida, la malattia che può rendere disabile a vita il nascituro.

Un soggetto affetto da spina bifida non può guarire, ma è possibile fare molto per queste persone, in modo che possano condurre una vita più serena.

Per questo motivo, dunque, dal 1988 l’associazione ASBI è al fianco di tutti i malati di spina bifida e delle loro famiglie, organizzando incontri e promuovendo iniziative sull’intero territorio nazionale.

In vista del Mese Nazionale della Spina Bifida, ASBI ha avviato, con il supporto di altre aziende, come l’Azienda Farmaceutica Balducci, una Campagna di Prevenzione che sostiene: “L’amore per te e per chi ami inizia dalla prevenzione”, presso i Medici di Medicina Generale con l’obiettivo di informarli riguardo all’importanza dell’assunzione di acido folico nella prevenzione di questa malattia, in modo da sensibilizzare le pazienti in età riproduttiva.

L’obiettivo dell’evento, è quindi, quello di indicare gli interventi preventivi da promuovere nel consuelling preconcezionale e quali sono gli obiettivi di salute materno-infantile da raggiungere.

Il Mese Nazionale della Spina Bifida si è svolto con l’assistenza di IFSBH Federazione Internazionale Spina Bifida e Idrocefalo, e con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità-Network Italiano Acido Folico.

Cosa è la Spina Bifida?

La spina bifida è una grave malformazione congenita che si presenta nei primi mesi di gravidanza, comportando disabilità funzionali e motorie.

Se un bambino è affetto da spina bifida è perché verso il 28° giorno dopo il concepimento, la sua colonna vertebrale non si è chiusa. Un soggetto che nasce con questa grave patologia resta disabile per tutta la sua vita, e richiede quindi assistenza e cure specifiche. Non è possibile guarire da questa patologia, ma la si può prevenire riducendo il rischio fino al 70%.

Per prevenirla la futura mamma deve seguire una corretta ed equilibrata alimentazione, assumendo anche integratori a base di acido folico, fondamentale per il normale sviluppo embrionale, sia prima della gravidanza che durante i primi tre mesi di gestazione.

Fortunatamente attualmente si è ridotto notevolmente il rischio di mortalità dei bambini affetti da questa malattia spinale, infatti, oggi la quota è scesa al 4% rispetto al 70% in passato. Questo, grazie al giusto approccio multidisciplinare alla malattia e alla precocità di diagnosi.

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